Come secondo esempio, cercheremo di estendere il
semplice programma saluto.pl, sviluppato nella lezione precedente,
introducendo il concetto di variabili scalari, inizieremo pertanto
con scrivere un nuovo script, forse un po' più articolato del
precedente, che di lo stesso risultato, ormai credo sia ovvio che
voi sappiate già che dobbiate aprire il vostro editor di testi,
quindi non mi ripeterò più.
#!C:\perl\bin\perl.exe
# specifichiamo il valore della nostra variabile
# scalare utilizzando un nome a piacere
# preceduto dal simbolo del $, risulta facile da ricordare
# in quanto simile alla S iniziale di scalare
$a = 'buon giorno Perl';
$b = 'il mio nome è giordano';
$c = 'un domani faremo grandi cose insieme';
print "$a \n";
print "$b \n";
print "$c \n";
Salvatelo col nome ciao.pl ed avviatelo per la verifica,
utilizzando il procedimento illustrato nella lezione precedente, se
tutto è andato bene e non avete commesso gravi errori di sintassi,
il risultato dovrebbe essere molto simile all'esempio precedente.
In questo esempio, abbiamo utilizzato tre variabili scalari
contenenti delle stringhe di testo, le variabili sono locazioni di
memoria richiamabili per mezzo del loro nome, nel nostro caso $a, $b
e $c.
Una delle particolarità del Perl consiste nel distinguere solamente
due tipi di variabili, variabili scalari, che possono contenere sia
un numero, un carattere o un stringa; e variabili lista contenente,
in qualsiasi ordine, un insieme di valori. Senza dare quindi
importanza al tipo di contenuto della variabile, il Perl, a
differenza di altri linguaggi più caotici, che fanno differenza tra
carattere, intero, a virgola mobile stringa ecc. tende sempre più
ad assomigliare alla lingua parlata.
Per creare una nuova variabile basta utilizzare il carattere $
seguito da un nome a vostra scelta non più lungo di 256 caratteri,
inoltre nel linguaggio Perl i nomi sono tutti case sensitive,
distinguendo pertanto le lettere minuscole dalle maiuscole, per
esempio la variabile scalare $A corrisponde ad una variabile diversa
da $a, almeno fin quando non specificheremo il contrario mediante un
comando d'uguaglianza.
Ora volendo estendere il nostro script potremmo esercitarci a
stampare il carattere $ senza che l'interprete lo tratti come uno
scalare, quindi avviate il vostro editor di testi ed aprite il file
ciao.pl, modificandolo con l'aggiunta delle seguenti stringhe:
$denaro = '0.00';
print "è un piacere lavorare con te, specialmente per il fatto
che mi sei costato solo $denaro \$ \n";
Grazie all'uso del simbolo \ riusciamo ad ordinare al Perl di non
considerare il simbolo $ come variabile ma solo come semplice
carattere, la stessa cosa vale per il carattere speciale @ che in
linguaggio Perl indica un array, se volessimo quindi far stampare il
nostro indirizzo dovremmo scrivere mionome\@dominio.it.
Lo script finale per la verifica, che salverete col nome di ciao1.pl
è il seguente:
#!C:\perl\bin\perl.exe
# specifichiamo il valore della nostra variabile
# scalare utilizzando un nome a piacere
# preceduto dal simbolo del $, risulta facile da ricordare
# in quanto simile alla S iniziale di scalare
$a = 'buon giorno Perl';
$b = 'il mio nome è giordano';
$c = 'un domani faremo grandi cose insieme';
$denaro = '0.00';
print "$a \n";
print "$b \n";
print "$c \n";
print "è un piacere lavorare con te,
specialmente per il fatto che mi sei costato solo $denaro \$
\n";